Risposta alla Nota Chiarimenti della Regione Abruzzo

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L’Ufficio Ambiente della Regione Abruzzo, dichiara di esistere.

Ci sono voluti anni per “strappare” una dichiarazione ufficiale, ma, grazie alle 11,265 firme, ce l’abbiamo fatta. Ora sappiamo che c’è qualcuno con un nome e un cognome che “reagisce” alle defibrillazioni su un corpo inanimato, quasi verrebbe da ringraziare per cotanta attenzione. Ma, in un paese democratico, non si tratta di attenzione ma di semplice “servizio dovuto alla popolazione”.

Abbiamo ricevuto una risposta UFFICIALE ai nostri articoli comparsi sulle principali testate, che ringraziamo.

Tante le “puntualizzazioni” nel documento a noi indirizzato, ecco le più importanti: tra Zsc e Sic c’è una differenza…. Stupore. Il Sic diventa Zsc quando vengono stabilite delle restrizioni (misure sito specifiche) ad hoc. Grazie per la cortese conferma.

Quindi c’è una differenza sostanziale tra Sic e Zsc. I piani di gestione (dei sic) vengono stabiliti successivamente alle MISURE ove si rendesse necessaria tale azione. Anche qui grazie per la cortese conferma, rimane il dubbio come mai tali piani di gestione siano già pronti prima del 27/12/16 quando gli stessi debbono tenere conto delle MISURE dettate dall’atto recentemente approvato.

Per quanto riguarda i successivi e futuri passaggi del recepimento della direttiva Habitat vi rammentiamo l’obbligo del coinvolgimento e della condivisione del Pubblico e delle Aziende in atti che, per la loro stessa natura, limitano le attività PRODUTTIVE presenti sulle aree protette (in primis del CTGS) e limitano anche la presenza umana, grossa restrizione alla libertà dell’uomo.

A proposito del CTGS, tenendo conto delle norme di cui sopra, non capiamo come mai non abbia fatto mai ricorso e/o opposizione sugli atti che di fatto limitano lo sviluppo delle attività oggetto degli scopi sociali della stessa (lo hanno fatto tutte le società in Europa ed hanno anche avuto ragione – Sentenza Corte di Giustizia Unione Europea 3 aprile 2014 – Cascina Tre Pini contro Minambiente ed altri – Declassamento SIC…).

Consigliamo inoltre di “custodire”, con l’uso di BACKUP informatici, tutti i documenti prodotti dal Vostro ufficio, onde evitare il ripetersi di spiacevoli episodi come quello della NOTA prot. n. 14326 del 26 ottobre 2004, richiamata nel D.M. 25 marzo 2005 e oggetto di un nostro Accesso agli Atti e che specifica quanto segue:

“….. con la quale si informa che la Regione Abruzzo, pur non avendo provveduto alla pubblicazione nel bollettino ufficiale regionale dei SIC e delle ZPS, ha dato ampia diffusione alle schede degli stessi attraverso seminari, conferenze e circolari”.

Questo è l’unico atto ufficiale nell’istituzione dei sic nella nostra regione, misteriosamente smarrito in un fantomatico e, sembra, rocambolesco trasloco dei vostri uffici, come da Voi ben specificato nella corrispondenza intercorsa con il Difensore Civico Regionale da noi coinvolto per Vostre reiterate mancanze.

I cittadini hanno il diritto di conoscere in qualsiasi momento atti di tale importanza senza preoccuparsi se vengono smarriti per leggerezze o altra mancanze del personale demandato a tale FONDAMENTALE obbligo.

Per ultimo ci piace non poco soffermarci sulla vostra ammissione:” I confini dei SIC sono rivedibili”.

Consigliamo in questo caso ampia diffusione al pubblico di tale possibilità, da noi paventata nel lontano 2015 e PEDISSEQUAMENTE respinta da ignoranti e codardi personaggi. Difficile contare quanti punti abbiamo azzeccato, non ci rimane altro che complimentarci con le 11.265 firme che ci hanno appoggiato e creduto.

Ora dateci retta, ascoltate e accettate le soluzioni che il POPOLO vi consiglia.

Grazie.

#PROGETTOMONTAGNA

#SAVEGRANSASSO

Assergi, 14 gennaio ’17

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Dgr 877-2016 Misure Generali Di Conservazione SIC-ZPS

DGR 877-2016 MISURE GENERALI DI CONSERVAZIONE SIC-ZPS

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Le ZSC sono state, da noi di SaveGranSasso, ampiamente trattate 15 mesi or sono.

Sappiamo che giuridicamente niente è cambiato ma i numerosi divieti citati nella delibera della Regione Abruzzo hanno risvegliato arditi animi

In questa occasione non è bello dire “avevamo ragione” ma almeno viene dimostrata la VERIDICITÀ’ DEI NOSTRI STUDI

Purtroppo abbiamo perso un altro anno e mezzo ed il treno è quasi passato.

L’unica nota positiva di questo ulteriore anno passato, è stata la petizione popolare proposta da Progetto Montagna e da #SaveGranSasso.

E’ stato un grande successo (11.165 firme raccolte) ed è stata l’occasione per informare la cittadinanza sull’argomento, cosa che non è stata fatta dalle istituzioni all’epoca dell’apposizione di questi assurdi vincoli. 

Quì di seguito vi alleghiamo alcuni screenshot degli interventi fatti in passato. 

E’ abbastanza semplice trovarli sulla nostro gruppo Facebook denominato “Save Gran Sasso”, digitando “ZSC” nel motore di ricerca presente in alto a destra. 

Alleghiamo inoltre la DGR in questione. Distinti saluti,

Progetto Montagna

#SaveGranSasso

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In bocca al lupo mia cara Città

di Fausto Tatone

Giorno di festa in Abruzzo. 
Ma anche di riflessioni per la Città dell’Aquila. 

Un’economia importante è tornata a girare , il turismo invernale si afferma sempre di più come una delle poche locomotive dell’intera Regione in grado di attrarre interesse nell’enorme bacino del centro Italia (Roma, Napoli, Bari, Marche etc.)15800563_10211869650765093_8333204144656397887_o.jpg
Un potenziale sfruttato ancora pochissimo. 

Nel giro di qualche anno le nostre montagne saranno conosciute anche all’estero e il turismo si destagionalizzerà a favore dell’estate, sempre più in ascesa dopo la crisi dei nostri mari.

Pensare che la Regina degli appennini sia totalmente fuori da questa incredibile occasione fa male, molto male.

L’Aquila ha bisogno di una nuova identità …deve essere una volta per sempre la Capitale degli Appennini …della montagna.

15822685_10211869650325082_5993203233913451922_nServono menti, risorse, idee, innovazioni e sopratutto azioni non chiacchiere per accaparrarsi un voto o per proteggere una poltrona. 
Serve una precisa, meticolosa e matura azione politica. 

Un pensiero va all’associazione GranSasso AnnoZero che dopo aver dimostrato di poter innovare e contribuire alla causa è misteriosamente sparita nel nulla lasciando un vuoto incolmabile tra i giovani della città. Dove siete???? Abbiamo bisogno di Voi, non solo per il Festival.

Un altro pensiero e ringraziamento a tutto questo Gruppo che riuscito a risvegliare dimenticati entusiasmi e a ottenere concreti risultati. 15875531_10211869651805119_451927903819424584_o.jpg

In bocca al lupo mia cara Città, sono sicuro che è arrivata la tua occasione.

 

 

PS: non mi candido 

Dr. Jekyll & Mr. Hyde 

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LETTERA APERTA

DI LUIGI FACCIA

Quando l’altro giorno mi hanno fatto leggere il trafiletto del quotidiano “il Messaggero” (hanno fatto bene a confinarle in un piccolo trafiletto) con le dichiarazioni del sindaco di L’Aquila sull’innevamento artificiale a Campo Imperatore, non volevo credere ai miei occhi. 
Mai lette tante idiozie in così poche righe. 
Si mistifica artatamente la realtà e si portano argomentazioni incredibili a supporto, come ad esempio le sostanze chimiche o le escursioni termiche, che offendono l’onestà intellettuale dei cittadini ed affondano la speranza che ancora anima gli appassionati e gli imprenditori del Gran Sasso. 
Spero di essere breve ma si deve chiarire una volta per tutte l’equivoco “ambientale” che si innesca quando si parla di innevamento artificiale programmato.
La neve “artificiale” viene prodotta con un processo che imita quello naturale. Il cannone sparaneve pompa e nebulizza l’acqua formando piccolissime goccioline che ghiacciano quasi istantaneamente al contatto con l’aria (di norma al di sotto dei -4°) formando, così, cristalli di ghiaccio detti “nuclei di congelamento”. 
In questa miscela si immette ancora acqua vaporizzata e si ricrea ciò che avviene in natura. Attorno ai nuclei di congelamento si deposita l’acqua e si formano i cristalli di neve.
Quindi una buona produzione di neve artificiale nasce da un perfetto mix di acqua, aria, temperatura e umidità.
Lei, caro sindaco, è rimasto a qualche annetto fa (anni ’80-’90) quando i gestori dei produttori, convinti di poter riprodurre maggiore quantità di neve, usavano alcune sostanze che catalizzavano e facilitavano la formazione del nucleo di congelamento. 
Il più usato era lo “Snowmax”, prodotto con un principio attivo di un batterio, mediante il quale il cristallo naturale si forma attorno alle particelle di polveri e pollini presenti in atmosfera. 
Oggi, però, il controllo del diametro degli spruzzatori dei cannoni da neve rende inutili e, soprattutto, più costoso l’utilizzo di tali additivi. 
Sorvolo l’argomento “escursione termica”, senza alcun senso, per affrontare il discorso di Montecristo.
In base a quale valutazione scientifica si sostiene che Montecristo sia la posizione migliore dove sistemare eventuali cannoni quando lo zero termico si attesta mediamente sui 1.700/1.800 metri s.l.m. e il versante sciabile è completamente esposto a sud con la futura seggiovia che, eventualmente, partirebbe da una quota di 1.400 metri s.l.m.?  
Sarebbe stato corretto affermare “li mettiamo anche a Montecristo, stazione fondamentale per lo sviluppo turistico estivo e invernale dell’intero comprensorio, dopo averli posizionati a Campo Imperatore“.
Lo sa, signor sindaco, che nel Cantone Ticino, in Svizzera, il Consiglio di Stato prende in considerazione solo i progetti di rilancio delle stazioni sciistiche che hanno un’altitudine di almeno 1.800 metri s.l.m.? 
Credo di capire dove si voglia arrivare con questo improvviso innamoramento per Montecristo, perchè in matematica due più due fa sempre quattro.
Avendo grosse difficoltà a far digerire, a parte della sua maggioranza, il progetto di collegamento Scindarella – Fossa di Paganica e non sapendo minimamente come affrontare le direttive di Natura 2000, si prova a ripiegare con la semplice sostituzione della seggiovia “Le Steppe – Montecristo” potenzialmente fattibile senza grossi ostacoli ai sensi della Direttiva Habitat. 
Non ci provi sindaco.
Saremo attenti e severi vigili sulla situazione; senza il collegamento Scindarella – Fossa di Paganica non si buttano soldi pubblici su Montecristo.
Il risultato, ad oggi, è che la nostra stazione, sebbene sia la più alta dell’Appennino, è chiusa.
Di contro Roccaraso-Pratello-Pizzalto, Ovindoli, Pescasseroli, Campo Felice sono stazioni aperte, anche solo parzialmente, grazie all’innevamento artificiale programmato.
Caro sindaco vorrei chiederle, inoltre, come riesce ad affermare, con toni soddisfatti, che il ristorante di Campo Imperatore, il giorno di S.Stefano, ha addirittura incassato €1.200, che corrispondono a 30-40 coperti, considerandolo un ottimo risultato? 
Senza nulla togliere al grande impegno degli addetti e dell’Amministratore Unico per rendere la struttura ospitale, in questi giorni solo il bar, nella mattinata, dovrebbe incassare simili cifre risibili per i servizi di una stazione sciistica; non accetterei nemmeno sventagliate dei risultati di capodanno che, sappiamo tutti bene, si lavora molto qualsiasi siano le condizioni meteo-nivologiche.
La prego sindaco, infine, di smetterla di fare proclami al vento; la smetta di comportarsi come il Dr. Jeckyll e Mr. Hyde sul futuro del Gran Sasso parlando di argomenti che nemmeno conosce. 
Quantomeno scelga meglio i suggeritori. 
Cominci a pensare concretamente alla grave crisi che attanaglia le genti e gli imprenditori delle frazioni pedemontane. 
Pensi a fare il sindaco in questi pochi mesi che le rimangono poichè, al parere di chi scrive e non solo, non le riesce affatto bene
Cordiali saluti;
Luigi Faccia