I Parchi, tra risorse e fardelli

I Parchi, tra risorse e fardelli

di Fausto Tatone

C’ho visto tante cose: quelle brutte sono conosciute da tutti, quelle belle NO, e meritano tanta riflessione.

Quello delle Cinque Terre è solo un esempio di come rendere “produttivo” e “turisticamente” sostenibile un Parco Nazionale. Con 2 milioni di contributi pubblici ne crea 13 (6 volte) di fatturato, per non parlare dell’indotto.

Chi amministrerà questa città dovrà pensare anche a questo.

Con il 46,8% del territorio comunale controllato dall’Ente Parco del Gran Sasso , il nuovo Sindaco dovrà dedicare quasi la metà del suo tempo a ripristinare le condizioni di vivibilità nelle zone pedemontane quasi dimenticate e fare in modo che diventino una ricchezza per l’intera Città.

Alcune testimonianze tratte dal servizio TV di Report, link in fondo all’articolo:

Sindaco di Riomaggiore : “Tanti nostri concittadini andavano a La Spezia a lavorare. Oggi succede il contrario. Al mattino noi abbiamo le persone che da La Spezia vengono verso le Cinque Terre.” (SPOPOLAMENTO DELLE FRAZIONI PEDEMONTANE)

Presidente Consorzio Cooperative pescatori del Polesine: “se non si interviene con escavi, disostruzione delle bocche e quant’altro diventa un acquitrino , poi non c’è più biodiversità , gli uccelli non nidificano ….” (MANUTENZIONE DEL TERRITORIO)

La centrale elettrica di Porto Tolle: “Visto che ormai l’ambiente è stato contaminato potrebbe essere ripristinato per un utilizzo turistico ricreativo sostenibile senza inquinare di più e senza cementificare” (RIQUALIFICAZIONE DI MONTECRISTO – FOSSA)

Le conclusioni del Servizio TV:

“Questo nuovo equilibrio è figlio anche di una differente visione dell’economia in cui il turismo ha sostituito molte attività industriali come ad esempio succede alle Cinque Terre, il parco nazionale più piccolo d’Italia. Cinque comuni arroccati su scogliere e terrazzamenti che oggi forse sarebbero considerati scempi ambientali e abusi edilizi. Ingegno e organizzazione li hanno trasformati in una tra le più ricercate mete del turismo internazionale”.

“È questo il punto centrale per il cambiamento di prospettiva che in altri paesi è gia avvenuto, la sfida piu importante anche per il mondo ambientalista italiano, in cui la difesa del territorio non significa piu difendere SOLO IL SUOLO MA ANCHE LE COMUNITA’ CHE VI ABITANO

#SaveGranSasso

SERVIZIO TV DI REPORT

 

 

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