Turisti Non Per Caso (Seconda Parte) : L’Eredità

Foto 1

di Fausto Tatone

Un viaggio nel mondo della promozione turistica abruzzese per cercare di capire a che punto si trova lo stato dell’arte, chi sono gli attori, cosa è stato fatto finora e cosa è previsto per il futuro.

Questo capitolo , intitolato appunto “l’eredità”, è dedicato alla nuova Amministrazione della Città. Un “Punto Nave”, lo chiamerebbero i marinai, dal quale ripartire, speriamo seriamente questa volta.

Cosa eredita il nuovo Sindaco dal vecchio, turisticamente parlando?

Di cose sul turismo aquilano se ne sono sentite tante…. specialmente negli ultimi mesi.
Ma come siamo messi realmente ?
Il percepito della popolazione corrisponde a verità?
Quali sono le potenzialità reali della nostra zona?
Cosa si è fatto fino ad oggi?

Queste sono solo alcune delle domande che ci siamo posti per non cadere nel tranello dei discorsi da bar, spesso orientati al pessimismo cosmico o a un ingiustificato ottimismo.

Abbiamo trovato molte risposte in tanti studi condotti da Istat, da Cresa, da Unioncamere e da tante altre società pubbliche/private che si occupano di statistica. Ma alla fine ne abbiamo scelto uno, per non annoiarvi troppo con numeri e percentuali, che riesce in pochissimi grafici a descrivere un panorama molto complesso, se analizzato nelle sue mille sfaccettature.

Una ricerca che analizzata solamente i 115 Comuni Italiani Capoluoghi di Provincia, tagliando di netto tutte le possibili contaminazioni create dai territori limitrofi, a volte raggruppati in gruppi omogenei tipo mare, montagna, citta d’arte, laghi etc., che non rispecchiano esattamente la suddivisione politica della nostra penisola e con essa le relative scelte economiche e sociali locali.

Il titolo è “Osservatorio Nazionale Spesa Locale e Turismo Sostenibile” il cui obbiettivo è quello di produrre una “classifica dei comuni più sostenibili turisticamente in relazione alla spesa pubblica locale”.

Paroloni che, in sintesi, riassumono chi ha le potenzialità per attrarre turismo e chi no, in base alle scelte delle Amministrazioni.

Dov’è L’Aquila?

  • Nella classifica relativo del 2015, ultima disponibile, si trova al 114° posto su 115 (foto 1).
  • Nei raggruppamenti (cluster) si trova tra “i Comuni con deboli dinamiche economiche e           sociali che presentano debolezze strutturali in cui si stenta a far decollare il turismo” (foto 2 e foto 3).
  • Ne deriva un grafico riepilogativo (foto 4) che lascia pochissimo spazio ad interpretazioni fantasiose. In compagnia di Teramo e Chieti e di molte altre città del Sud, L’Aquila è nel quadrante più critico, basso indice di bilancio, basso indice globale.

Un panorama fosco, sicuramente, dove risulta lampante e indiscutibile che L’Aquila, con l’Abruzzo intero, ha bisogno di una grande cambiamento di strategie da concordare con tutto il territorio. Ma più di ogni altra cosa emerge la necessaria, urgente e indispensabile azione dei Governi locali.

Poco possono fare gli imprenditori privati attivi nel settore turistico ai quali viene chiesto continuamente di investire per adeguare le strutture ricettive, i servizi e il marketing, se gli stessi non vengono valorizzati e supportati adeguatamente attraverso la Conoscenza , la Competenza e la Spesa Pubblica delle Amministrazioni Locali.

Ci auguriamo che questa stringata pubblicazione possa far accendere una lampadina alla nuova Amministrazione Comunale e con essa all’intera Città.

Il Turismo è un bene di tutti e per tutti, prima sociale poi economico, chi pensa sia solo un settore del sistema produttivo non è figlio dell’economia moderna.

#ProgettoMontagna

#SaveGranSasso

Credits: Bruno Trentin Associazione per Ente Bilaterale Nazionale per il Turismo, Provincia di Rimini, Unione Province d’Italia.
FONTE

Foto 2

Foto 3

Foto 4

 

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Ente Parco, questo sconosciuto…

Ecco perché il Parco non riaprirà più gli infopoint, non si occuperà più di promozione turistica, non stamperà più materiale pubblicitario.

Chiudere la partita iva che consentiva tutte le attività non inerenti la mera protezione della natura è una delle scelte più infelici, insensate e deludenti che questo Ente potesse portare a compimento.

I territori hanno bisogno di PROMOZIONE , per i prodotti locali, per le ricchezze naturali, per farsi conoscere dal mondo turistico e per poter finalmente far “campare” i propri abitanti.

Chiudere le attività di promozione è l’esatto opposto di quanto previsto dalla modifica delle legge 394/91 appena approvata dalla Camera, che prevede una maggiore autonomia economica degli Enti Parco mettendoli in condizione di produrre ricchezza principalmente attraverso il Turismo.

Ieri da Fonte Cerreto sono passati migliaia di turisti… confermando che la porta principale del parco è proprio questa servita dalla comoda uscita ASSERGI dell’autostrada A24. L’unica ad essere cosi vicina al sistema di collegamento pedemontano rappresentato dalla SS17bis che collega la maggior parte delle cime e dei borghi.

Neanche a ferragosto ho visto tanta gente e siamo appena a giugno.

Il turismo montano si sta contrapponendo alla velocità della luce a quello balneare, ma in pochi hanno saputo leggerne tempi e modalità.

#SaveGranSasso

#ProgettoMontagna

 

Finalmente qualcosa di nuovo


di Fausto Tatone

Finalmente qualcosa di nuovo.

Manca ancora un passaggio al Senato, ma la strada sembra in discesa.                                                 La modifica alla legge 394 del 1991 , quella che ha istituito le aree protette in Italia, viene rivista e corretta. Nel nuovo testo si da molta più importanza alle comunità locali e alla crescita economica.                                                                                                                                                                  Due valori molto cari a #SaveGranSasso che da 3 anni conduce un dura battaglia proprio a riguardo.

Tra le novità l’Ente gestore dovrà dimostrare di “produrre ricchezza” a beneficio immediato della gestione delle aree protette ma anche per le popolazioni locali.

Ad oggi sono pochissimi i Parchi virtuosi in materia, ma, anche se in netta minoranza, hanno dimostrato che si può creare ricchezza ecosostenibile a vantaggio di tutti. Su tutti spicca il Parco Nazionale delle Cinque Terre che a fronte di 2 milioni di contributi statali ne produce 12 direttamente e almeno il quadruplo con l’indotto.

Basta quindi allo sperpero di risorse pubbliche con il falso pretesto della protezione della natura.

#SaveGranSasso e #ProgettoMontagna si augurano , alla luce dei nuovi provvedimenti, che l’Abruzzo cominci un nuovo cammino a favore della tutela integrale della natura tenendo conto delle esigenze delle popolazioni locali oramai stremate e costrette all’esilio.

I recenti tragici avvenimenti che hanno coinvolto i nostri territori hanno messo in evidenza le criticità dovute all’abbandono e allo spopolamento di queste aree, che al contrario dovrebbero essere tutelate da un sistema che fino ad oggi non ha funzionato affatto.

L’agricoltura, l’allevamento, le tradizioni e con essi la promozione turistica sono dei valori fondamentali da proteggere, da custodire e da tramandare al prossimo per rendere l’uomo più responsabile ed ecologicamente più sostenibile.

#SaveGranSasso

#Progetto Montagna

ALLEGATO: Le dichiarazioni del Ministro Galletti

 

 

 

Turisti non per caso (pt. 1)

Di Fausto TATONEturisti1

NB: La figura è a titolo esemplificativo e non è da considerarsi come gerarchia

Cercare di rivitalizzare l’attenzione sul Gran Sasso aquilano (ma non solo) per evitare un definitivo spopolamento e abbandono della nostra Montagna, ormai in atto da anni, è stato da sempre l’obbiettivo primario di questo gruppo (SaveGranSasso).

Individuarne, però, le cause per cercare di contribuire a un immediato cambiamento, non è affatto semplice.
Alcune sono di natura gestionale , con il Centro Turistico del GS e del suo controllante Comune dell’Aquila, altre di natura politica, con la complessità della Regione e le dinamiche territoriali, altre di natura amministrativa, con l’Ente Parco e le sue mille contraddizioni, altre di natura europea, con l’Unione che prevale sull’identità nazionale, altre di natura squisitamente personale, con visioni divergenti improvvisate davanti a un caffè.
Insomma un mix perfetto di decine di Enti, Organizzazioni e persone incastrati come scatole cinesi responsabili in egual misura delle “sventure” della nostra cara Montagna.

Ma c’è un’altra causa da aggiungere a questo folto elenco, quella che forse determina l’effetto più incisivo: la promozione turistica.

Ormai gli abruzzesi sono diventati bravissimi a promuovere il loro territorio quando si trovano davanti un turista, ma in un mercato turistico globale, diventano come dei piccoli uccellini mentre in cielo rombano un centinaio di Boeing 747.

Il mercato globale, con l’avvento di internet e la sua relativa consacrazione come strumento indispensabile nella scelta della destinazione dove passare le proprie vacanze, ha determinato un cambiamento radicale nei flussi turistici, sempre più intenti ad ottimizzare il rapporto qualità/prezzo ed in cerca di emozioni uniche e esclusive.

Sistemi tecnologici in grado di mettere in concorrenza un piccolo borgo con i Caraibi, un b&b la catena Holiday Inn, una piccola statuetta appena rinvenuta con la Tour Eiffel.

Per cercare di capire gli errori, ma anche le relative opportunità, legate alla promozione turistica dell’Abruzzo aquilano, abbiamo provato a fare i turisti, cercando sul Web come viene presentata l’offerta relativa alla nostra terra.

Una galassia, forse una piovra, di informazioni , non sempre veritiere o aggiornate, in larga parte in mano alle istituzioni (regione e parchi) o a consorzi privati-pubblici (dmc-destination management company, di cui parleremo piu avanti).

Dalla confusione però pian piano si delinea un prodotto turistico, che seppur ancora immaturo e in cerca di una precisa identità, fatta eccezione per quelle località che storicamente hanno sempre “tirato la carretta” (costa nord , alcuni borghi e roccaraso), è in grado di attrarre l’attenzione di molti.

La Montagna, con le rispettive zone interne, comincia a mostrare chiari segnali di un interesse ampiamente diffuso anche per passarci le vacanze cd tradizionali, fino al punto da spingere gli operatori della nostra costa a proporre pacchetti mare/montagna. Insomma è arrivato il momento di correre alla svelta e prendersi i clienti. Siamo pronti?

Stringendo il focus sul nostro pachidermico territorio, abbiamo cercato di individuare tutti gli attori della promozione turistica della Destinazione Gran Sasso Aquilano (foto allegata), perché se vogliamo cambiare lo stato attuale e “approfittare” di questa positiva convergenza è su di loro che dobbiamo fare affidamento.

In questo piccolo viaggio, diviso in 4 parti, cercheremo di capire come funziona il complesso Sistema di Promozione Turistica radicalmente cambiato anche da recenti leggi regionali, sperando di contribuire a renderlo più efficiente e trasparente.
Buon viaggio
(fine 1 pt)