Contro la memoria corta

Business Plan approvato dalla Giunta l’8/06/2017

di Fausto Tatone

Proviamo a fare un po’ di ordine, ecco cosa c’è che non va:

L’8/4/13 il Cipe, seguendo pedissequamente quanto previsto dalla legge 39 del 28/4/09 destina 15 milioni al Gran Sasso e 9 milioni alla promozione turistica del cratere.
Il 2/2/14 l’Usra gira la prima tranche di 9 milioni dei 15 dentro le casse del Comune.
Il 20/3/14 viene approvato il business plan per il rilancio del Gran Sasso da parte del Consiglio Comunale. C’è Montecristo ma non c’è la Fossa di Paganica con il collegamento.
Il 31/7/15 con delibera di Giunta viene emanato un avviso ricognitivo per una possibile privatizzazione. Un avviso di cui non si è saputo più nulla, completamente inutile visto che se fosse entrato un “privato” non sarebbe stato possibile investire soldi “pubblici”.
Il 20/12/15 malgrado sulla delibera Cipe sia ben evidenziato che i soldi potranno essere utilizzati solo per il Gran Sasso, la Giunta Comunale destina 1,6 milioni al salvataggio di 5 istituzioni culturali della città. Quindi i 9 milioni diventano 7,4.

I fondi per le 5 Istituzioni

Il 21/3/16 il Consiglio Comunale è costretto a rimodulare il Business Plan perché i soldi non bastano , si tolgono da Montecristo, riducendo la capacità dell’unico impianto previsto. Da Cabinovia si passa a una Seggiovia (????).
L’8/6/17 con delibera di Giunta si tolgono altri 0,4 milioni dalle risorse per destinarle all’acquisto di una turbina, i milioni da 7,4 diventano 7. Nella stesso documento si approva un maggiorazione di costi per l’Ostello da 700mila a 1,1 mil.

La Delibera di Giunta

Dopo quanto sopra in cassa del CTGS dovrebbero esserci 7 milioni a malapena sufficienti per pagare la sostituzione della seggiovia Fontari (costo 7,070 mil).

Su 9 milioni erogati al comune e poi girati a CTGS rimane ancora da appurare quanto sia rimasto effettivamente in cassa del CTGS perché dopo una stagione disastrosa come quella passata con gli incassi vicini allo ZERO e con le spese schizzate alle stelle per la gestione diretta delle strutture (prima volta) non si capisce come possono essere state liquidate le obbligazioni contratte con i fornitori e con il personale stagionale.

Ai 15 milioni di cui sopra che per il momento sono diventati forse 7, nei vari giochi delle tre carte, si aggiungevano altri 2 finanziamenti per arrivare a 20 milioni, del tutto teorici. Il primo di 2,5 milioni di vecchi fondi par-fars destinati alle Fontari, di cui non se ne ha più notizia (e ne chiediamo spiegazioni) , e il secondo di 3 milioni assegnati da una legge regionale alla costruzione della cabinovia di montecristo ora divenuta seggiovia, ma che ora non basteranno più viste le varie rimodulazioni di cui sopra e non possono essere sfruttati per altre opere..

Dal 2/2/14 , giorno in cui sono arrivati 9.100.000 di euro dentro le casse del comune, a oggi sono passati 1247 giorni.

SONO STATI SPESI A MALAPENA 500.000 EURO PER IL GRAN SASSO.

Rimane molto amaro in bocca perchè con 15 milioni per le strutture e 9 milioni per la promozione turistica (dove sono?) oggi potevamo essere una seconda Livigno (zona franca compresa). Abbiamo perso troppo tempo, veramente troppo e qualche milioncino di troppo.

Forse noi di #SaveGranSasso abbiamo un diverso concetto di RILANCIO DELL’ECONOMIA.
Per il resto don’t worry, be …. no, happy proprio no.

#SaveGranSasso

#ProgettoMontagna

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