Fuori Da Ogni Logica

Noi di #SaveGranSasso abbiamo sempre pensato che fosse particolarmente scorretto nei confronti dei contribuenti e che generasse malcontento tra i cittadini aquilani il far pagare, sempre a quest’ultimi, le numerose crisi di liquidità che ha affrontato, dalla sua nascita, il Centro Turistico Gran Sasso mediante necessarie ricapitalizzazioni al fine di evitare il fallimento della partecipata.

Anche in questo caso, analizzata a fondo la situazione, sembrano non esserci particolari soluzioni alternative; possiamo, però, sperare (e come associazione siamo sempre disposti a dare, in tal senso, tutto l’aiuto necessario senza chiedere nulla in cambio) che, con l’attuale stato di gestione straordinaria, si comincino ad affrontare, senza logiche partitiche, di spartizione o convenienza, le numerose problematiche in un’ottica di immediato rilancio della stazione, con i mezzi già a disposizione, al fine di invertire il trend negativo e tornare a creare utile d’esercizio.

Non è impossibile, come tendenzialmente si crede a causa della scarsa reputazione che, negli anni, ha contraddistinto il CTGS in termini di profitto.

Certo è che quando ti trovi di fronte a determinate novità che ci ha lasciato la precedente gestione, diventa tutto più difficile. Vediamo di cosa si tratta.

Da oggi, primo di novembre 2017, chiunque voglia sottoscrivere un abbonamento stagionale per la stazione sciistica di Campo Imperatore si troverà di fronte ad un aumento complessivo, rispetto a ieri, di €130. Il costo di sottoscrizione intero, quindi, passa da €240 a €370.

Una scadenza non allineata con le altre stazioni sciistiche abruzzesi e, più in generale, una scelta fuori da ogni logica imprenditoriale considerata anche la conformazione delle stazioni concorrenti e l’attuale situazione di incertezza del Centro Turistico Gran Sasso.

Un’altra scelta scellerata figlia di una gestione altrettanto imbarazzante per la quale i revisori dei conti della partecipata hanno espresso plurimi dubbi che abbiamo avuto tutti la possibilità di leggere ultimamente.

La nostra Associazione Progetto Montagna ha realizzato un grafico che potete consultare quì:

Si prendono in analisi gli abbonamenti stagionali ordinari e quelli per i residenti in Abruzzo confrontandone i relativi costi.

Successivamente abbiamo calcolato il numero degli ingressi giornalieri che occorrono per arrivare al punto di pareggio dell’esborso iniziale (Break Even Point) e i risultati, oltre ad essere particolarmente disarmanti, ci hanno nuovamente allarmato.

Secondo la nostra analisi Campo Imperatore, a causa del nuovo scellerato aumento del costo per la stagionale, tra le stazioni sciistiche prese in analisi ha il punto di pareggio più alto (17 giornaliere) di tutte.

Credo sia superfluo sottolineare in quale misura questa scelta possa definitivamente scoraggiare i potenziali clienti della stazione; calcolando anche il fatto che, a causa dell’incertezza sulla data d’apertura dettata dalla sostituzione della seggiovia “Fontari” attualmente in corso, il numero attuale di stagionali sottoscritte per Campo Imperatore immaginiamo sia nulla di idilliaco.

Bisogna porre rimedio a quest’ultimo “regalo” ereditato dalla precedente amministrazione e bisogna farlo immediatamente, prima che i potenziali clienti perdano definitivamente il desiderio di non abbandonare la propria montagna.

#SaveGranSasso

#ProgettoMontagna

 

 

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