La Montagna Come Unico Prodotto

di Fausto Tatone

L’errore più grande: considerare la Montagna come due prodotti differenti.

Giorni fa in occasione di un convegno promosso da un Parco abruzzese dal titolo molto alternativo “l’altra neve” mi sono ritrovato gli organizzatori alla base degli impianti di risalita per chiedermi collaborazione. Nel giro di qualche minuto, cosciente della stupidaggine che stavano facendo ma armato da una grande voglia di promuovere la montagna , ho promesso loro una pista battuta dove fare fondo, un percorso per ciaspole a bordo delle piste e il campo Artva per effettuare un’esercitazione per tutti i partecipanti, chiaramente coadiuvati dal Soccorso Alpino e Speleologico invitato alla manifestazione.

Il giorno seguente è arrivato solo un autobus, pieno di ragazzi e ragazze non so di quale scuola di istruzione, con le facce tristi, grigie, come se stessero per subire una violenza. Nessun turista, nessun partecipante spontaneo….solo la scolaresca .

Un gruppetto molto esiguo si è messo a fare fondo, in compagnia di un maestro abilitato, mentre il gruppo piu numeroso è partito alla volta dei campi da sci munito di ciaspole ai piedi.
Chi fosse l’accompagnatore non l’ho ben capito, quello che però sapevo è che in zona non c’era neanche una Guida Alpina (unici abilitati ad accompagnare su terreno innevato i cd ciaspolatori).

Nessuno si è fermato al bar, men che meno al ristorante o alla biglietteria, poi l’autobus è ripartito.

Alla fine della giornata sono andati tutti al convegno, hanno mangiato il ricco buffet offerto, poi i pochi rimasti, la scolaresca si è allontanata per non annoiarsi con le solite chiacchiere dei grandi, hanno cominciato a parlare di come sono inutili e desuete le stazioni sciistiche, gli impianti di risalita e le infrastrutture in montagna.

Io non risultavo tra gli invitati, non c’ero e non ci tenevo assolutamente ad essere presente, sono passato al volo per incontrare una persona poi sono uscito di corsa , viste anche le espressioni dei volti che hanno incrociato il mio sguardo.

Sono tornato al lavoro, erano le 18, per preparare un week end molto impegnativo dove abbiamo accolto più di 2000 persone nella nostra minuscola stazione, abbiamo fatto lavorare piu di 50 persone e con l’indotto avremo superato abbondantemente il mezzo milione di euro …

Non mi sono offeso per le parole dette, ho solo sorriso, poi la sera prima di crollare mi sono concesso una riflessione: tutta brava gente, lo fanno perché ci credono e per questo solo tanta stima, ma o sono scollegati dalla realtà o stanno difendendo un giardinetto di Bonsai.

#SaveGranSasso

#ProgettoMontagna